Come trovare lavoro da "over": quattro passi per riuscire

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di Anna Lunardi

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente avrai 40 anni o 50 o 60... Complimenti: anche se il mercato del lavoro è molto diverso per ognuna di queste fasce d’età, se sei arrivato fino a qui, significa che su come trovare lavoro ne vuoi capire di più! E per trovare lavoro, il rimettersi in gioco e la curiosità di “saperne di più” sono armi indispensabili! Prima di tutto, potresti essere un po’ disorientato; perdere il posto, soprattutto dopo tanti anni di lavoro, significa dover ricominciare. Quando hai iniziato non c’erano molte professioni che oggi esistono, l’organizzazione del lavoro e gli strumenti soprattutto tecnologici sono di cambiati e ora, di fronte al curriculum da scrivere, possono mancare le parole. Niente panico. È vero che la crisi, i social, i giovani che masticano pane-e-digital incalzano, la concorrenza sul mercato del lavoro e la riforma delle pensioni hanno creato non pochi turbamenti. Ma noi ti proponiamo un metodo per affrontare al meglio questo momento. In quattro passi.

1) FARE UN BUON BILANCIO

La stessa incertezza che percepisci tu è percepita anche dalle aziende. Per questo, se fai fatica ad ottenere colloqui, non ricevi risposte e hai difficoltà a farti assumere non significa che tu sia sbagliato: il sistema in sé si è fatto più complesso e, nell’incontro domanda e offerta, il meccanismo è irregolare, mal collegato e a volte poco efficace. Così accade che chi offre lavoro e chi cerca lavoro si trovino su binari paralleli, che sembrano non incontrarsi mai. La regola da imparare allora è che per trovare l’offerta giusta, bisogna porre la domanda nel modo più efficace possibile.  Cambia allora il modo di cercare lavoro, evita di elemosinare un posto qualsiasi, sposta l’attenzione dell’azienda verso la tua energia e le tue competenze, informati su come (non) funziona il mercato del lavoro.

L’azienda cerca, nella maggior parte dei casi, tra i contatti dei dipendenti, perché cerca anche una persona di fiducia, che abbia delle referenze, che sia conosciuta. Pertanto, cercare un lavoro qualsiasi, mandare a pioggia il CV a tutti gli annunci trovati non è una strategia efficace. Piuttosto, prima di cercare lavoro, focalizzati su quello che sai fare, come lo fai e in che cosa credi; pensa alle tue competenze e dividi quelle che possiedi e potresti ampliare e quelle che hanno bisogno di una rinfrescata.  Valuta in quale area ti interessa aggiornarti e non trascurare a priori i tuoi hobby: se coltivi una passione che non hai mai creduto possa diventare un lavoro, informati prima sulle nuove figure professionali, perché forse esiste già!

2) UNA RICERCA INFORMATA E NON INFORMATIVA

Entrare tra i contatti di fiducia di un’azienda non è facile, ma è l’unico modo per avvicinarsi di più all’offerta di lavoro. Per riempire il vuoto tra domanda e offerta, cerca nel tuo territorio quali realtà aziendali sono alla ricerca e quali sono le figure cercate: usa gli annunci di lavoro e informati sulle aziende della tua zona, in modo da comparare le tue competenze con la realtà territoriale che ti circonda. Non solo grandi aziende: valuta anche le piccole e medie realtà. Sono infatti la maggioranza nel nostro tessuto sociale e, in una realtà meno strutturata, è più facile rendere spendibile ciò che sai fare. Sii flessibile nel valutare le tue competenze: quello che so fare non significa solo il lavoro fatto da una vita ma soprattutto saper capire tutto ciò che abbiamo imparato e può essere spendibile anche in altre mansioni.

Le Soft Skills ne. curriculum a volte diventano parole abusate e svuotate di significato: scrivi abile nel teamworking? Ottimo problem solving? Grande capacità di time management? Ecco, per ogni soft skill che inserisci pensa a un comportamento che hai attuato nel lavoro: se non te ne vengono in mente, cerca meglio tra le tue competenze. Usa la tua rete sociale o quella dei professionisti: dimentica il curriculum perfetto e informati sulla realtà con la quale hai in programma uncolloquio. Personalizza la tua offerta in base a chi ti fa la domanda, cerca tra i posti di lavoro di amici e scopri di più sulla realtà aziendale dalla quale vorresti ottenere un lavoro.

3) CERCARE TRA I MERCATI DEL TERRITORIO

La parola d’ordine dopo aver focalizzato quello che cerco e aver fatto una prima ricerca informata, è quella di individuare le persone, le opportunità e nelle aziende chi ha il potere di assumerti. Ecco la forza della ricerca attiva del lavoro: devi arrivare a distinguere a chi rivolgerti o chi può farti in modo efficace da intermediario. Acquisisci in questa fase un modo sistematico di organizzare le informazioni.

4) SELLING: L’ALTRA FACCIA DEL COLLOQUIO

Ecco il fatidico momento: presentarsi al colloquio di lavoro.

Sei introverso, timido, pensi chi mi prenderà a questa età e con tante esigenze (part-time, compenso, etc...)? Forse dovrai cambiare prospettiva: le aziende si fidano di chi ha una referenza umana, vera, seria. Non farti sfuggire le occasioni: se puoi avere un colloquio con un capo-reparto, il responsabile di un ufficio, un direttore, non perdere l’occasione! Fatti conoscere attraverso il colloquio, presenta le tue migliori carte e semina! Le persone con cui parlerai magari non avranno bisogno di te adesso, ma potrebbero aver bisogno in futuro se ci fosse un nuovo lavoro, una sostituzione da fare o potrebbero presentarti qualcun altro. Succede più di quanto pensi! Usa anche lo strumento dello stage come biglietto da visita: all’azienda in fin dei conti non cerca una persona solo brillante ad un colloquio, ma le interessa qualcuno che abbia le idee chiare su cosa può offrirle e che sia motivata in quello che sta offrendo! Il colloquio o lo stage potrebbero non darti tutte le condizioni di lavoro che stai cercando, ma solamente presentandoti e facendoti conoscere potrai arrivare a scegliere, tra le diverse proposte, quella che fa meglio al caso tuo.

E ora, buona ricerca!

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