Garanzia Giovani, un percorso che funziona: le esperienze dei partecipanti

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Garanzia Giovani, un percorso che funziona: le esperienze dei partecipanti

di Roberta Carta

Il percorso formativo Garanzia Giovani come addetto amministrativo è quasi giunto al termine: un’ottima occasione per tirare le somme con alcuni dei partecipanti, che ci hanno raccontato volentieri la propria esperienza, dapprima formativa in Niuko – Fòrema – Risorse in Crescita e successivamente di stage in azienda.

Giulia De Facci, 20 anni, diplomata al Liceo delle scienze sociali, racconta: «Le competenze tecniche acquisite durante le lezioni d’aula sono state il punto di partenza per potermi meglio inserire in una realtà aziendale concreta. Negli ultimi mesi mi sono messa alla prova e ho scoperto di me stessa aspetti e potenzialità sconosciuti. Secondo me sono tre gli ingredienti necessari per svolgere bene il proprio lavoro: metterci del proprio, non limitarsi ad eseguire una procedura senza porsi domande; essere propositivi e proattivi per poter fare la differenza; infine lo stipendio a fine mese non può essere l’unico motivo che ci spinge ad andare al lavoro ogni giorno». L’azienda che ha ospitato Giulia per lo stage le ha proposto un’assunzione, ma lei sta valutando anche di iscriversi all’università e quindi di affiancare allo studio una collaborazione part-time.

Luca Parise, 28 anni, diplomato in Ragioneria, ci confida i suoi timori iniziali: «I miei compagni di corsi erano tutti più giovani e freschi di studio, mentre io avevo già avuto diverse esperienze lavorative che non sempre mi avevano soddisfatto. Ho deciso comunque di rischiare rispolverando con la formazione le mie conoscenze scolastiche. Mi sono poi dato tre semplici obiettivi durante lo stage: impegnarmi al massimo qui ed ora, senza pormi il problema di cosa sarebbe accaduto dopo; rispettare le regole aziendali, adeguandomi al suo stile e alle sue dinamiche interne; e infine mantenere un atteggiamento positivo verso i colleghi. L’armonia che si è creata con il mio team è stata per me una spinta fondamentale». Luca, al termine del tirocinio, è stato assunto dall’azienda con un contratto di apprendistato.

Aleksandra Mitic, 20 anni, diplomata da meno di un anno all’Istituto tecnico commerciale, confessa: «Mi sono iscritta al percorso Garanzia Giovani pochi mesi dopo la maturità: è stato il mio primo ed unico tentativo di ricerca di lavoro! In pratica nel giro di qualche mese sono passata dai banchi di scuola alla scrivania di un ufficio. Forse la mia inesperienza è stata anche la mia fortuna: era curiosa di imparare più cose possibili e l’azienda mi ha dimostrato subito fiducia affidandomi compiti di responsabilità. Molti miei ex-compagni di scuola mi hanno quasi presa in giro: “Ma come? Tutto questo impegno per uno stage? Poi magari nemmeno ti tengono!” Io però sono sempre stata della filosofia “cogli l’attimo”, perché anche se sono giovane non è detto che mi capiteranno tante altre buone occasioni. Diciamo che ho preso il treno in corsa ma sono arrivata sana e salva a destinazione». Aleksandra infatti è stata inserita in azienda con un regolare contratto.

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo
Henry Ford, industriale statunitense

È questa l’ottica che deve guidare i progetti Garanzia Giovani affinché si raggiunga l’obiettivo finale: intercettare le specifiche richieste delle aziende e individuare le caratteristiche peculiari dei ragazzi, per aiutarli non semplicemente a trovare lavoro, ma ad utilizzarlo come stimolo a migliorarsi ogni giorno.

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